Si prosegue in questo mese di Novembre, che e il vero e piu adattato alle sementi, la semina dei grani, fave, orzi, piselli ed altri legumi, in terre ben preparate. Si tirano solchi profonde, trasversali, e non di corrente sulle terre seminate, acciò si liberano delle acque; e non si sfranasse la terra.

In questo mese di Novembre si da la migliore e piu profonda zappa alle viti, scalzandole bene, ed stirpandovi ogni erbe o gramigna che vi potrebbe essere, facendo le conche, (o bordoni) a seconda del terreno piu o meno profondo, piano o scosceso. Si seminano i legumi stessi del mese precedente, per averli sempre e gradatamente, si piantano cavoli d'inverno, endivia, lattuga, rafanelli, pastonache, senape, broccoli, e si fa il semenzaio dei peperoni (pipi) pomidoro ed altre piante simili - si zappano e diradano i carciofi concimandoli bene.

Si trasportera il bestiame dalla montagna, alla marinara, e non potendo praticare vi si abbia tutta la cura possibile, chiudendo la sera in stalla solo coverte, ed aperte ai lati, perche il caldo potrebbe nuocere piu' del freddo stesso.

Si mungono gli animali, e si fa il frutto sera e mattina.

Si piantano i pioppi, gli ontani, i noccioli, e si raccolgono le ghiande. Si taglia, legname da fuoco e da costruzione. Si seminano le noci, noccioli, mandorle ed altri frutti - si fanno i piantonai di perugini (piranii) mete, prigni, gelsi e frutti di più specie - si seminano ancora fiori invernali.

zappa

Si principiano a raccogliere gli agrumi per incassare e vendere sino ad Aprile.

Si difendono con diligenza le arnie, turandone tutte le fessure, e restringendone le porticelle acciocche il freddo non porti danno alle api.

Con occhio vigile si badera che vengano ben seminate le terre, e coverte tutte le sementi, o con l'erpice o con zappone, addicendo un uomo per aratro - si faranno nettare le saie e tirare i solchi - si badera alla fattura dell'olio - si visitera la cantina onde rotti cerchi, dogje o altro - si sorvegliera alla zappa della vigna ed alla semina, le quali non si fanno in giorni di pioggia, che si perde it denaro e si rovina la fatica".

La raccolta delle olive.

La raccolta delle olive nei paesi del Siracusano inizia a seconda delle zone: nelle marine subito dopo la fine della vendemmia (inizio ottobre), in montagna dopo i morti (Buccheri). Un tempo nei grossi poderi la raccolta avveniva per mezzo di grosse ciurmi di braccianti uomini e donne. 

Da L'Ape Almanacco del 1874.

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