Ingredienti per 4 persone: Per la pasta 250 gr di farina di grano duro di Sicilia (varietà Russello) 1 misurino Bimby di acqua un pizzico di sale Condimento: Un mazzetto di cime di cavolo vecchio (presidio slow Food di Rosolini) 1 piccolo spicchio d'aglio Una decina di pomodorini Pachino (facoltativi) Olio e sale Formaggio Ragusano grattugiano (facoltativo) Procedimento: Bollire in abbondante acqua le cime di cavolo fino a quando non risultano tenere. Poi con una schiumaiola toglierle d'acqua e trasferirle in una padella per lasciare raffreddare. Tenere in pentola l'acqua di cottura. Nel frattempo impastare la farina con l'acqua e il sale dando alla pasta una consistenza abbastanza dura e lasciare riposare. Quando il cavolo in padella si sarà raffreddato tagliuzzarlo (foglie e gambo) in pezzetti da circa un cm, aggiungere olio d'oliva, l'aglio tritato, il sale e (se si sceglie di metterli) i pomodori sbucciati e tagliati a pezzettini. Fare insaporire in padella rigirando spesso e aggiungendo acqua se è necessario. Nel frattempo portare a bollore l'acqua di cottura del cavolo, aggiungere il sale e la pasta sgranocchiata con le mani formando piccoli gnocchi sformi (Pastratedda). Cuocere per 15 minuti e appena cotti trasferirli, con una schiumaiola, nella padella insieme al condimento, mescolare per bene fino a quando la pastratedda non si sia abbastanza amalgamata con tutti gli altri ingredienti. Servire caldo e, se di gradimento, si può aggiungere a questo piatto del Ragusano grattugiato. fonte