È qualcosa di cui tutti abbiamo sicuramente sentito parlare e che ammiriamo, ma sappiamo davvero cos’è l’agricoltura biologica? Vediamolo insieme.
Cosa si intende per agricoltura biologica? Questo è un metodo di coltivazione che sta prendendo sempre più piede negli ultimi tempi. Il principio su cui si basa è coltivare il terreno rispettandone l’equilibrio, combattendo le colture aggressive e di conseguenza inquinamento e cambiamenti climatici.
Dall’agricoltura biologica derivano chiaramente prodotti bio e cioè più sani e naturali, come quelli offerti da noi di PaniereBio.
Con il nostro shop online, infatti, ci proponiamo di offrire alla nostra clientela frutta e verdura biologica, come ad esempio avocadi di Sicilia, arance bio, e molto molto altro.
Abbiamo dedicato la nostra vita e la nostra passione all’agricoltura biologica, ed è per questo che nel presente articolo proveremo a spiegarne i concetti base di agricoltura biologica anche in favore di chi non è esperto.
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Qual è la definizione di agricoltura biologica

Praticare agricoltura biologica consiste nell’utilizzare un metodo di coltivazione che rispetti i cicli naturali della terra e dei prodotti che ci dona, in modo tale da ridurre al minimo l’impatto antropogenico.
I principi che stanno alla base di questa pratica sono:
- Ruotare le colture in modo tale che le risorse del terreno vengano utilizzate al meglio e che allo stesso tempo non lo si impoverisca.
- Ci sono delle forti restrizioni riguardo a pesticidi, antibiotici, fertilizzanti sintetici e altre sostanze.
- Nell’agricoltura biologica non vengono mai utilizzati prodotti OGM.
- Per fertilizzare il terreno vengono utilizzati prodotti naturali e a km zero, come ad esempio il letame prodotto nella stessa azienda.
- Si utilizzano specie di vegetali e animali che si adattano all’ambiente e che resistono alle malattie.
- Per quanto riguarda l’allevamento, gli animali vengono tenuti all’aria aperta, nutriti con alimenti biologici e con pratiche adeguate alle diverse specie.
- Per contrastare i parassiti vengono utilizzati insetti utili anziché prodotti chimici dannosi.
- Si tende a preferire coltivazioni rustiche, che possano resistere meglio.
- Si utilizza il sistema della pacciamatura, ovvero si copre il terreno con erba fresca o fieno per proteggerlo da eventuali sbalzi di temperatura e per contrastare la crescita di erbe infestanti.
- Si utilizza anche il sistema del sovescio, ovvero la semina di piante che permettono la fertilizzazione del terreno quando vengono interrate dopo la fioritura. Queste sono ad esempio la valerianella, il crescione, il trifoglio, gli spinaci, la colza, ecc.
- Si pratica la rotazione delle colture, alternando piante che nutrono e fertilizzano il terreno con piante che invece tendono a impoverirlo di più.
- Si usano concimi naturali come il letame e il compost.
L’agricoltura biologica nel nostro paese
Forse non tutti sanno che l’Italia è ai primi posti in Europa per quanto riguarda l’esportazione di prodotti biologici.
Il fatturato sembra infatti superare 1 miliardo di euro all’anno. Se vogliamo guardare quali sono le regioni con maggior numero di operatori biologici, abbiamo al primo posto la Sicilia, seguita poi dalla Calabria e dalla Puglia.
È proprio in queste tre regioni che si va a concentrare più del 45% del totale dei coltivatori biologici italiani, e anche l’estensione del territorio coltivato biologicamente tocca in queste regioni il 46% di quello italiano totale.
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Cosa garantisce che l’agricoltura e i suoi prodotti siano davvero biologici?

È dal 1991 che l’agricoltura biologica viene regolamentata nell’Unione Europea. Infatti è questa a stabilire tutte le regole da rispettare per i criteri di coltivazione.
Infatti i prodotti possono essere riconosciuti come biologici soltanto se passano una serie di controlli molto accurati. Ci sono infatti degli organismi di controllo preposti alla verifica del fatto che i produttori lavorino secondo le direttive dell’Unione.
Tutto viene sottoposto a controllo, dai semi al prodotto finito, e solo se tutte le regole di produzione e conservazione sono state rispettate viene apposto il logo europeo per i prodotti biologici che ne garantisce sicurezza e qualità.
Questa etichetta di garanzia è diventata obbligatoria dal 1 luglio del 2010, con il Reg. CE n. 271/2010.
Per potersela aggiudicare, il prodotto deve necessariamente contenere il 95% d’ingredienti provenienti da agricoltura biologica, deve aver rispettato tutte le regole imposte dall’Unione durante la sua produzione e deve portare su di esso il nome di produttore, preparatore e codice dell’organismo di certificazione che ha fatto il controllo.
Per concludere
Se stai cercando frutta e verdura a domicilio a Milano e in tutta Italia e vuoi prodotti biologici sicuri e genuini, allora dare un’occhiata al nostro sito web PaniereBio può essere una buona idea. Sarà quindi semplice acquistare prodotti bio online in tutta sicurezza.

Presidente di Natura Iblea Srl e Co-fondatore di Paniere Bio. Forte dell’esperienza come Direttore Amministrativo e Cost Control, nel 2001, insieme ad altri due soci, dà vita a Natura Iblea Srl. L’azienda agricola è oggi una delle più grandi realtà produttive di ortofrutta biologica in Italia e in Europa.
Ogni anno, a partire dal 2017 e fino all’ultima edizione, Natura Iblea Srl ha ricevuto il premio «Miglior Welfare Index PMI», attestato che certifica le attività intraprese dall’azienda a favore del benessere dei propri collaboratori e del territorio.
Nel 2017 riceve la medaglia al merito della Presidenza del Consiglio dei ministri per meriti sociali e nel 2019 viene nominato dal Presidente della Repubblica “Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana” per l’impegno civile e l’integrazione sociale.
Nel settembre del 2021, nell’ambito del SME EnterPRIZE a Bruxelles, gli viene conferita la qualifica di «eroe della sostenibilità». A giugno del 2022 riceve a Roma il riconoscimento come «personaggio dell’anno» dal Corriere Ortofrutticolo ed il premio «Green Innovation» dalla BPER Banca.
Nel 2018, insieme al figlio Andrea, fonda Paniere Bio: il primo eCommerce dedicato alla vendita di ortofrutta bio. Oggi Natura Iblea Srl – Paniere Bio conta 150 dipendenti e un fatturato di circa 10 milioni di euro.