Chi è appassionato di giardinaggio si trova a conservare semi per poterli poi ripiantare. Vediamo come fare correttamente questo processo con i semi di melone.
Raccogliere i semi della frutta e della verdura è un lavoro che può essere considerato parsimonioso e laborioso, ma allo stesso tempo permette di potersi dedicare in modo creativo e divertente al giardinaggio.
Conservare i semi del melone, ad esempio, permette di poterli piantare nel proprio giardino l’anno successivo.
Detta così può sembrare semplice, ma in realtà è un’attività che richiede la giusta pianificazione e molta attenzione a tutti i dettagli, altrimenti è difficile che piantare questi semi possa dare dei buoni frutti.

Noi di PaniereBio, che ci occupiamo di frutta e verdura online e di prodotti bio, come ad esempio avocadi di Sicilia e arance biologiche, sappiamo bene quanta cura ci voglia per far crescere una pianta di frutta o delle verdure nel modo giusto.
Proprio per questo, ci proponiamo di fornirvi i giusti consigli non soltanto per raccogliere, ma anche per conservare i semi di melone nel modo giusto, in modo da poterli poi piantare con successo nel proprio giardino.
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Come raccogliere i semi di melone
Forse non tutti lo sanno, anzi sicuramente ciò è ignoto ai più, ma i meloni fanno parte della famiglia dei cetrioli. In natura, questi vengono impollinati sia dal vento che dagli insetti.
Tuttavia, se si raccolgono semi di melone in natura, bisogna assicurarsi, prima di piantarli, che nelle vicinanze non siano presenti altri tipi di melone, poiché potrebbero essere contaminati dalle altre specie della stessa famiglia e non dare quindi i frutti desiderati.
Se si piantano, invece, i semi dei meloni acquistati dal fruttivendolo o al supermercato, chiaramente questo problema non si pone.
I semi di melone sono contenuti all’interno del frutto. Per poterli raccogliere bisogna aspettare che il frutto sia molto maturo.

Si taglia quindi il melone a metà e si raccolgono i semi all’interno di un barattolo. A questo punto si aggiunge dell’acqua calda e si lascia riposare per due o quattro giorni.
Ogni giorno è necessario mescolare il contenuto del barattolo per ossigenarlo.
Durante questo processo i semi iniziano a fermentare. A questo punto i semi buoni affondano nel vaso mentre gli altri detriti galleggiano in superficie. Quando si dovranno separare i semi buoni dal resto, basterà eliminare detriti e semi galleggianti dalla parte superiore del barattolo.
Come conservare i semi di melone
E dunque, arrivati a questo punto, come conservare i semi di melone? Questo è un processo delicato, in quanto una cattiva conservazione vanifica tutto il processo e li rende praticamente inutili e infruttuosi.
Una delle prime e più importanti cose da fare è asciugare bene i semi dopo la fase di ammollo. Bisogna infatti passarli in un colino, sciacquarli per bene e distribuirli su un tovagliolo di carta o uno strofinaccio.
Qui devono essere lasciati ad asciugare per alcuni giorni, dato che conservarli bagnati può portare a farli ammuffire. Quando saranno asciutti, i semi vanno posti in un barattolo di vetro ben pulito e asciutto. In questo modo i semi possono essere conservati anche per un anno, al riparo da fonti di luce e calore e in un luogo asciutto.
Possono essere anche messi in un tovagliolo e poi inseriti in una busta per alimenti ben chiusa e magari conservati in frigorifero o anche in freezer.
Inoltre, per poter poi piantare e coltivare semi di melone non è necessario possedere un giardino, sono coltivabili anche in vaso. Quindi, anche se non si posseggono grandi spazi all’esterno, è possibile assecondare la propria passione per il giardinaggio e la coltivazione anche per frutti più grandi come appunto il melone.
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Per concludere
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Presidente di Natura Iblea Srl e Co-fondatore di Paniere Bio. Forte dell’esperienza come Direttore Amministrativo e Cost Control, nel 2001, insieme ad altri due soci, dà vita a Natura Iblea Srl. L’azienda agricola è oggi una delle più grandi realtà produttive di ortofrutta biologica in Italia e in Europa.
Ogni anno, a partire dal 2017 e fino all’ultima edizione, Natura Iblea Srl ha ricevuto il premio «Miglior Welfare Index PMI», attestato che certifica le attività intraprese dall’azienda a favore del benessere dei propri collaboratori e del territorio.
Nel 2017 riceve la medaglia al merito della Presidenza del Consiglio dei ministri per meriti sociali e nel 2019 viene nominato dal Presidente della Repubblica “Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana” per l’impegno civile e l’integrazione sociale.
Nel settembre del 2021, nell’ambito del SME EnterPRIZE a Bruxelles, gli viene conferita la qualifica di «eroe della sostenibilità». A giugno del 2022 riceve a Roma il riconoscimento come «personaggio dell’anno» dal Corriere Ortofrutticolo ed il premio «Green Innovation» dalla BPER Banca.
Nel 2018, insieme al figlio Andrea, fonda Paniere Bio: il primo eCommerce dedicato alla vendita di ortofrutta bio. Oggi Natura Iblea Srl – Paniere Bio conta 150 dipendenti e un fatturato di circa 10 milioni di euro.