La pianta della Senape ha caratteristiche che non ti aspetti: te le sveliamo tutte qui
Quando il clima comincia a farsi più rigido e le verdure coltivate negli orti diminuiscono ecco compaiono in tavola foglie e radici, spesso dal sapore aromatico, amarognolo e leggermente piccante. Una fra queste è la senape selvatica.
Benvenuto in questa guida sul blog di Paniere Bio dove ti sveliamo i segreti della senape. Noi ci intendiamo molto di questa pianta perché la raccogliamo nella nostra campagna siciliana, dove è prodotta la nostra frutta e verdura biologica al 100%.
A questo indirizzo puoi scoprire se è disponibile la nostra senape (verdura) biologica. In alternativa, se sei interessato ad altra salutare verdura e frutta bio visita il nostro shop qui:
La senape selvatica
è un’ erbacea annuale originaria del Mediterraneo, ma diffusasi in tutto il mondo, tanto che in alcuni luoghi è considerata una vera e propria infestante, alta fino ad un metro, della quale si consumano le giovani foglie più tenere, lanceolate e oblunghe.
In Italia è conosciuta anche coi nomi popolari di falcona, senapino o sarepino, raparello o rapicello selvatico. È possibile trovarla fino ai 1000 metri di altitudine e nel nostro paese è facilmente reperibile nelle regioni centro-meridionali, mentre non si trova al nord.
Le foglie e le cime si consumano cotte, specialmente in minestre e zuppe, mentre i semi vengono utilizzati nella medicina popolare per i cataplasmi.
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Proprietà benefiche
Le foglie di senape contengono vitamine A, K e C, così come minerali come zinco, selenio, calcio, magnesio e ferro.
Contengono, anche, composti chiamati dithiolethiones.
Ecco una tabella sui principali usi e benefici della verdura senape:
| 🌿Uso della Senape | |
|---|---|
| Consumo come foglie verdi | |
| Come condimento (semi di senape) | |
| Olio di semi di senape | |
| Usi culinari (pasta di senape) | |
| Infuso di semi di senape | |
Curiosità
Spesso nell’uso dialettale la senape viene definita una verdura caura (calda) in quanto si dice possa irritare l’apparato urinario, quindi va mangiata con moderazione e non di frequente.
La parte edibile è costituita dalle foglie, meglio se quelle giovani, e si trova a nostra disposizione nei campi già a partire dall’autunno e per tutta la primavera. Le foglie vanno lessate e poi incluse in diverse preparazioni, come ad esempio la salsiccia con i cavuliceddi.
I cavolicelli (brassica fruticulosa) si trovano esclusivamente nelle zone etnee, in quanto è una pianta che gradisce i terreni silicei. In altre zone della Sicilia (come nel lentinese) in assenza dei cavuliceddi si utilizzano le altre specie di sinapis, ma il sapore non è esattamente lo stesso.
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Presidente di Natura Iblea Srl e Co-fondatore di Paniere Bio. Forte dell’esperienza come Direttore Amministrativo e Cost Control, nel 2001, insieme ad altri due soci, dà vita a Natura Iblea Srl. L’azienda agricola è oggi una delle più grandi realtà produttive di ortofrutta biologica in Italia e in Europa.
Ogni anno, a partire dal 2017 e fino all’ultima edizione, Natura Iblea Srl ha ricevuto il premio «Miglior Welfare Index PMI», attestato che certifica le attività intraprese dall’azienda a favore del benessere dei propri collaboratori e del territorio.
Nel 2017 riceve la medaglia al merito della Presidenza del Consiglio dei ministri per meriti sociali e nel 2019 viene nominato dal Presidente della Repubblica “Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana” per l’impegno civile e l’integrazione sociale.
Nel settembre del 2021, nell’ambito del SME EnterPRIZE a Bruxelles, gli viene conferita la qualifica di «eroe della sostenibilità». A giugno del 2022 riceve a Roma il riconoscimento come «personaggio dell’anno» dal Corriere Ortofrutticolo ed il premio «Green Innovation» dalla BPER Banca.
Nel 2018, insieme al figlio Andrea, fonda Paniere Bio: il primo eCommerce dedicato alla vendita di ortofrutta bio. Oggi Natura Iblea Srl – Paniere Bio conta 150 dipendenti e un fatturato di circa 10 milioni di euro.
