È necessario mettere in ammollo i legumi?

Le informazioni riportate in questa sezione hanno carattere generico e non hanno in alcun modo pretese scientifiche ne l'obbiettivo di sostituire il parere di specialisti

Quale tempo di ammollo hanno fagioli, ceci e lenticchie? E soprattutto: è sempre necessario fare l’ammollo e quando si può evitare?

Purtroppo molto spesso evitiamo di mangire i legumi perché indigesti o a causa dei lunghi tempi di cottura. Ovviamente la soluzione è dietro l’angolo e te la offre PaniereBio, ma prima vieni a visitare il nostro shop e scopri tutta la frutta e verdura bio che puoi acquistare da noi.

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Legumi digeribili con l’ammollo!

Lasciare in ammollo i legumi per 12-24 ore permette di eliminare alcuni inconvenienti causati dagli oligosaccaridi. Queste sostanze quando arrivano nel nostro intestino e attraversano il colon, non vengono digerite e assorbite, ma fermentano quando vengono a contatto con la flora batterica.

Non solo meteorismo però: l’ammollo infatti serve per eliminare l’acido fitico presente nei legumi secchi. Questa sostanza impedisce di assorbire quei minerali necessari al nostro organismo, come calcio, ferro, zinco e magnesio, e si lega a quelli già presenti diventando anti-nutriente.

L’ammollo non deve durare meno di 12 ore, ecco perché spesso questa operazione viene eseguita la sera, prima di andare a dormire. Tuttavia, in base alla durezza del seme e alla temperatura possono essere necessarie anche 24 o 48 ore. In questo modo si attiva la germogliazione e i fitati vengono eliminati.

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Qui una tabella con maggiori dettagli per ciascun tipo di legume:

Legume 🌱Tempo di ammollo (ore) ⏳Acqua (litri per kg di legumi) 💧Temperatura consigliata (°C) 🌡️Note aggiuntive 📝
Fagioli8-123.0AmbienteCambiare l’acqua un paio di volte durante l’ammollo
Ceci12-243.5AmbienteCambiare l’acqua una volta se l’ammollo è superiore a 12 ore
Lenticchie0-42.5AmbienteOpzionale, molte varietà non richiedono ammollo
Piselli secchi8-123.0AmbienteCambiare l’acqua un paio di volte durante l’ammollo
Fave12-243.0AmbienteRimuovere eventuali fave che galleggiano

L’ammollo dei legumi come fagioli cannellini bio o lenticchie biologiche per periodi estesi fino a 48 ore è meno comune, ma, come dicevamo può essere vantaggioso in alcuni casi specifici. Andiamo ad approfondire un minimo il discorso.

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Casi di Ammollo Esteso

  1. Legumi molto duri o vecchi: alcuni legumi, soprattutto se sono stati conservati per lungo tempo, possono diventare particolarmente duri. Un ammollo più lungo può aiutare a ridurre i tempi di cottura rendendoli più morbidi.
  2. Clima Freddo: in ambienti più freddi, l’ammollo può richiedere più tempo per raggiungere l’efficacia desiderata, poiché le basse temperature rallentano il processo di ammollo.
  3. Acqua molto dura: l’acqua con elevata mineralità può influenzare il processo di ammollo. Un periodo più lungo può essere necessario per ammorbidire adeguatamente i legumi.

Vantaggi dell’Ammollo Prolungato

  1. Riduzione dei Fitosati: l’ammollo prolungato può ridurre il contenuto di fitosati nei legumi. I fitosati sono antinutrienti che possono impedire l’assorbimento di minerali come ferro e zinco. Ammollare i legumi per periodi più lunghi può aumentare la biodisponibilità di questi nutrienti.
  2. Miglioramento della Digeribilità: Un ammollo più lungo può ridurre la presenza di oligosaccaridi, i carboidrati responsabili della produzione di gas e gonfiore dopo il consumo di legumi. Questo rende i legumi più facili da digerire.
  3. Riduzione dei Tempi di Cottura: Legumi ammollati per periodi più lunghi cuoceranno più velocemente, il che può essere un vantaggio in termini di risparmio energetico e di tempo.

Precauzioni

  • Cambiare l’Acqua: È importante cambiare l’acqua regolarmente durante un ammollo molto lungo per evitare la fermentazione e la formazione di batteri.
  • Conservazione in Frigorifero: Se si decide di ammollare i legumi per oltre 24 ore, è consigliabile conservarli in frigorifero per prevenire la crescita batterica.

In sintesi, un ammollo fino a 48 ore può essere considerato in situazioni specifiche dove è necessario ammorbidire legumi particolarmente duri o per migliorare la digeribilità e la biodisponibilità dei nutrienti, sempre tenendo in considerazione le precauzioni necessarie per mantenere la sicurezza alimentare.