I peperoni cornetti rossi sono Originari dell'America centro-meridionale, il peperone fu introdotto in Europa nel '500, in seguito alla scoperta del continente americano. Fu Cristoforo Colombo che lo importò nel Vecchio Continente insieme al pomodoro: i primi ortaggi rossi ad arricchire il nostro paniere dei vegetali.
Il peperone è una conquista "recente" nel patrimonio orticolo e gastronomico europeo.

Storia dei Peperoni

Fino all'epoca rinascimentale infatti questo gustoso ortaggio della famiglia delle solanacee era praticamente sconosciuto alle popolazioni europee e fu solo con la scoperta dell'America, continente di cui è originario, che fece il suo ingresso sulle nostre tavole portando, insieme al pomodoro, un vero e proprio tocco di colore nel paniere dei vegetali.

In Europa l'ortaggio fu chiamato col termine botanico di Capsicum, parola latina derivante dal greco kapto che significa "mordo con avidità" a causa del sapore piccante, anche se in realtà il nome volgare era inizialmente "pepe d'India" e "pepe del Brasile", con riferimento alla sua origine, e solo in seguito peperone, probabilmente a causa del suo sapore molto affine a quello del pepe.

Peperoni rossi

Varietà dei Peperoni

I primi peperoni conosciuti erano infatti sostanzialmente quelli piccanti, di forma allungata, e solo il paziente e lungo lavoro di selezione dei botanici e degli orticoltori ha consentito, nel tempo, la produzione delle varietà dolci che oggi sono tra le più richieste.

Importato dunque in Europa a partire dal '500, il peperone, come molte piante esotiche allora sconosciute, fu impiegato in principio solo a scopo ornamentale o per usi diversi da quello alimentare: Leonardo Da Vinci, ad esempio, lo usava, essiccato e pestato, per le tinte dei suoi affreschi. Ben presto tuttavia divenne un alimento comune e si diffuse in gran parte dei paesi europei, tra cui soprattutto quelli del bacino Mediteranneo, della cui tradizione gastronomica divenne, come poi il pomodoro, un vero e proprio simbolo.
Oggigiorno la coltivazione dell'ortaggio è diffusa in quasi tutte le regioni a clima temperato e caldo. Il centro primario di diffusione rimane l'America centro-meridionale ma molti sono i paesi produttori tra cui, in ordine decrescente, la Cina, l'Indonesia, la Corea del Sud, la Nigeria,la Turchia e la Spagna.
In Italia le regioni maggiormente interessate dalla coltura sono la Sicilia (23%), la Puglia (15%), la Campania e il Lazio (11%).

Proprietà benefiche dei Peperoni

A favore dell’uso dei peperoni nella stagione estiva c'è la sua capacità di reintegrare l'acqua, essendone composto al 92%, e sali minerali quali fosforo, magnesio, potassio, ferro e calcio. Contiene una percentuale di  vitamina C  quattro volte maggiore che negli agrumi con la conseguente capacità di aumentare la resistenza alle infezioni; inoltre irrobustisce i muscoli e favorisce l’assorbimento del ferro.

In 50 gr di peperoni, soprattutto quelli rossi, è contenuto il 75% della razione giornaliera raccomandata (RDA). Inoltre insieme al contenuto di vitamina A, di cui sono molto ricchi 0,7 mg per 100g, otteniamo il beneficio di una  prevenzione dai radicali liberi  grazie alle proprietà antiossidanti di queste due vitamine.

Questo permette, secondo gli studi, di prevenire malattie di invecchiamento della pelle, tumori e malattie cardiovascolari. Tra le vitamine troviamo la presenza del gruppo B e delle vitamine E, J e K. Il potassio e il carotene hanno anche proprietà diuretiche quindi utili alla funzioni urinarie.

La percentuale di fibra è buona e questo lo fa rientrare tra i cibi utili al controllo del peso visto il senso di sazietà che aumenta con poche calorie assunte per porzione (alimentazione ipocalorica). Un'altra sostanza presente è la capsaicina, molto più ricca nel suo “fratello” peperoncino, ma anche nel peperone la troviamo in buone quantità sotto la buccia che porta così proprietà antibatteriche, antidiabetiche, analgesiche e antitumorali.
Alcune persone non digeriscono il peperone; da un lato un motivo è la presenza sulla buccia di cellulosa che noi esseri umani non scindiamo come gli erbivori e quindi in grosse quantità risulta indigesta, dall’altro lato l’alimentazione moderna porta a consumare troppi prodotti della famiglia delle solanacee che contengono una sostanza chiamata solanina, che se assunta in dosi elevate è persino tossica e il corpo spesso ne diviene intollerante rifiutandone anche la digestione.

Il peperone produce meno solanina se è coltivato al sole e nel sua periodo di coltivazione (estate), quindi il modo migliore è rispettare la stagionalità sia per i peperoni che per le altre solanacee (patate, pomodori e  melanzane) senza abusare nei quantitativi. L’ultimo consiglio è quello di preferire i peperoni colorati, rossi e gialli, mentre quelli verdi essendo più acerbi sono da evitare visto la percentuale maggiore di solanina.

peperoni coltivati

Curiosità

Uno studio sugli estratti di peperone indica la riduzione del rischio di contrarre alcune forme di tumore, ad esempio quella al cervello causata probabilmente dalle nitrosammine, proprio perché il peperone pare che inibisca queste sostanze cancerogene.
Il contenuto di vitamina C e betacaroteni sembra essere parte integrante di questo effetto protettivo anche se non se ne conoscono ancora bene i meccanismi. Per l’utilizzo del peperone come nutraceutico è quindi consigliabile evitare la cottura che riduce sino al 60% il contenuto di vitamina C; viene principalmente preparato crudo in insalata, sia rosso che giallo, e va rispettata la stagionalità del prodotto che nel caso specifico è l’estate.
Un altro studio ha dimostrato che la sostanza luteolina presente nei peperoni è utile per rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello che porta così a migliorare la memoria e rimanere più giovani.

Lascia un commento

Accedi


Categorie

← Precedente

I benefici dei...

Product added to the cartx
Product deleted from the cartx