A Pachino dopo la festa della madonna Assunta, patrona del paese, ci si prepara alla vendemmia: "Ddoppu a Maronna riaustu si pripara a utti ppo mustu". Si preparano le botti, uttacci e uttaccieddi, si lavano le tine, si finiscono di intrecciare corbelle e panieri, una frenesia invade il pachinese. Le prime uve si raccolgono a Maggio (a rracina maiulina), altra se ne raccoglie a Giugno, (rracina ggiugnittisa). Verso la meta di agosto molti coltivatori prowedono a spampanare le viti, affinche le uve asciughino bene e it calore uccida eventuali funghi residui. La paura della malattia della vigna e ampiamente presente nel vissuto collettivo: la terribile filossera del 1894 e un vero discrimen nella storia della viticoltura pachinese, in quanto portò ad un radicale mutamento dei sistemi di coltivazione: su un portainnesto detto "americano" o "medicato" si innestava., nzitava (da insitus) u latinu con il doppio spacco inglese. Le uve preferite sono it nerello d'Avola o Calabrese, il mascalese ed il frappato. Poco coltivate sono le uve bianche, il Moscatellone, il mantiddatu, ammantellato (da manta mantello delle donne), the da ottimo vino dal colore d'ambra e oro. Ottime le uve da tavola bianca, fra cui si distinguono: la rri ggina, muscatedda, prunesta, salimetranu, pizzutedda, palermitanu, buttuni i iaddu, uocci i voi, zzubbibbu, cramu-ciula, albanellu, castagnola, crugniola. La vendemmia inizia a Pachino i primi giorni di Settembre e gia verso la meta del mese è quasi completata. L'odore acre di mosto invade le strade del paese e gli abitanti vivono come in uno stato di ebbrezza ed euforia un po' per i fumi della fermentazione un po' per l'attesa del fruttato. L' entusiasmo si stempera dopo la commercializzazione del prodotto: it prezzo basso del mosto da taglio scoraggia i tenaci Pachinesi. Ma il prossimo anno sara, nonostante tutto, di nuovo vendemmia.
Canti di vendemmia La vendemmia metteva allegria. Erano percio frequenti i canti d'amore o i canti di satira come il seguente: "Favuriti, favuriti / pani rruttu nun-ni-tuccati pani sanu nun-ni rrumpiti / favuriti e-bbi-nni-iti Peppi la mi gna / cci vieni a-bbignignari? lu pattu ca ti fizzzu: rracina nunn-attuccari (Pachino)

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