Ottobre semenza rara non fa vergogna all'aia.

Semina di Ottobre

Dopo essersi ben preparate le terre, arandole almeno per due volte, si passera nelle terre leggiere e montuose alla semina del grano, dell'orzo e della segale; e dappertutto delle fave, lino e pisella primitiva. Le sementi riusciranno bene, lavandole con pietra celeste, od altro preparato.

Vendemmia uve mature

Si prosegue, o da principio alla vendemmia dell'uve mature, tagliando i grappoli con piccole forbici di poco costo, dopo uscito il sole, in giorni asciutti e non piovosi - si faranno togliere gli acini agresti o fracidi che guastano il mosto, e se e possibile dividere anche l'uva bianca dalla nera per qualita diverse, ed allora si avranno ottimi e scelti vini.

olive

Raccolta Olive e Cotogne

Si fanno le seminagioni e piantagioni dello scorso mese, non che dei gigli e delle cipolle vecchie, per averle nella stagione invernale, e dell'agli primitivi si raccolgono le cotogne, le ulive ed altri frutti, e si zappano i carciofi. Si raccolgono a far pascolare il bestiame grosso e minuto, sino a sera avanzata si mungono le vacche e si fa il frutto della mattina, conservando in luogo fresco il latte. Si raccolgono i semi della quercia, faggio, platano, frassino, tiglio, orno ed altro; ed ove ce ne sono, le castagne.

Si seminano e piantano,

oltre i fiori e semi dello scorso mese, le rosaie di diversa specie, i gelsomini, e tutte le piante Africane ed Americane - si raccolgono i semi maturi. Si prepara it terreno per il piantinaio degli agrumi che devono trasportarsi dal semensaio, per indi venire ivi innestati, terminata I' irrigazione si da la prima zappatura agli agrumi.

Miele

Si visitano le arnie (fusti), si provvedono del bisognevole per la stagione invernale, e si puliscono d'ogni immondezza.

Si bada attentamente alla vendemmia, giacche dalla maturita delle uve, e dell'essere monde d'agreste e fracido, dipende la riuscita degli ottimi vini - si divide il bianco dal nero, si soleggia se si vuole dividendo le qualita, facendole sgranellare nel palmento e togliendo i graspi, il mosto con le buccie si fa rimanere non meno di 24 nei fossi o tini, e si avranno allora ottimi vini. I graspi danno dell'arido al vino, ma lo sostengono al trasporto marittimo. Si bada al raccolto delle ulive, ed all' estrazione dell' olio, che si fa delle ulive fresche, ed ove ciò non possa verificarsi per la molta quantita od altra causa, si tengono ben cautelati dall'aria, o coverti da strati di sale, che si conserveranno bene". 

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