II ficodindia (a ficupala) In questo mese settembre sono gia maturi: le palette ne sono tutte incoronate e il bel fiore giallo lucido come di seta vien fatto cadere. II frutto, carnoso, verde, e difeso invano dalle spine che ne coprono anche l'immensa foglia: grandi e piccini cominciano gia a mangiarlo. Senza attendere le prime acque. Se la pioggia viene, lo mangeranno tutti. Lungo gli stradali e le trazzere, nei limiti, il frutto e a disposizione di chi passa: con vecchie caffettiere legate in cima alle canne lo strappano alle pale, e poi, per terra, lo mondano e... lo mangiano, avendone prima scupuliatu le spine con scopine improvvisate di liame. Alla mattina, all'alba, o la sera si fanno le gite per la mangiata del frutto saporoso, che viene raccolto nei bacili e negli scutiddari, bagnato con acqua fredda del pozzo e offerto sulla punta del coltello, ai compratori.

fichidindia

Nella citta e nei paesi s'improvvisano panchetti sui quali i fichi d'india vengon disposti in bell'ordine, a seconda della grossezza, della qualita e, quindi del prezzo. Nessuno ha ritegno di mangiarli, in piedi: ce n'e gialli. dal bel colore dell'oro: bianchi (muscaredch) rossi come di sangue, (sangui gni), senza riddi (semi) come quelli di Paterno, che li anno piccolissimi; grossi e saporiti, come i bastardi. E' il frutto che it siciliano preferisce. E' il regalo dei poveri, ma anche i ricchi lo mangiano con grande gusto. I bambini lo preferiscono a tutte le altre frutta e la mangiata dei fichi d'india e una festa". (Da un vecchio almanacco) 

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